Consequence Of Sounds

I primi concerti della stagione estiva

Giugno 13, 2008 · Nessun Commento

Okay… A quando risale il mio ultimo blog??? BLANK……… Più di un mese fa? Ops….

Comunque la stagione dei concerti è qui, è finalmente arrivata!!!!!!!!!!! (GRANDE ENTUSIASMO!!!!)

E nonostante non abbia tempo (sigh) sono stata a vedere Stephen Malkmus and the Jicks a inizio giugno (yay!). Bel concerto, molto bravi, mi è davvero piaciuto (purtroppo non avendo l’ultimo album parte delle canzoni che hanno suonato non le conoscevo quindi è stato meno coinvolgente di quanto sperassi) ma il punto è: il gruppo spalla! Mi sono assolutamente innamorata di Jeffrey and Jack Lewis, specialmente della bellissima, sensazionale superfantastica “Creeping Brain”. Come stile (testo) ricorda molto il mio very very favourite Jason Webley, anche se i due fratelli sono decisamente più rock (e non suonano la fisarmonica, anche se questo tende di solito ad essere più un male che un bene, ma non nel loro caso). Le altre canzoni che hanno suonato (cioè quelle che mi hanno colpito), oltre alla mia nuova preferita, erano molto coinvolgenti, upbeat con dei testi divertenti ma un po’ mean, mi piacciono. Sull’impulso del momento ho preso due loro album, che però per vari motivi logistici non ho ancora ascoltato. Intanto ecco il video di creeping brain:

In definitiva un ottimo concerto: Stephen Malkmus e il suo gruppo si sono riconfermati bravi e belli e sicuramente degni di un posto nella mia collezione di musica (devo ricordarmi di prendermi il loro ultimo album al più presto); Jeffrey and Jack Lewis sono il mio nuovo grande amore musicale e spero di riuscire a vederli ancora, da qualche parte nel mondo ;)

Ho anche visto Bugo in maggio: probabilemente sono le canzoni con testi assurdi ad affascinarmi perchè anche lui mi è piaciuto tantissimo, tutta presa dall’idea di un nuovo vinile (dal lofai al cisei) da aggiungere alla mia collezione, mi sono purtroppo lasciata sfuggire il suo nuovo cd, ma in qualche modo rimedierò :) Rispetto ai primi album le nuove canzoni tendono molto all’elettronica (ma devo ammettere che non ho tutti gli album di Bugo quindi magari questa svolta elettronica c’era già da tempo), i testi invece sono sempre nello stile Bugo, un po’ assurdi e a mio parere assolutamente deliziosi! Bel concerto (tranne che l’acustica del locale era un po’ pessima).

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Mews Too: An Asthmatic Kitty Compilation

Maggio 4, 2008 · Nessun Commento

Devo ammetterlo: ho comprato questo cd con la convinzione che si trattasse di un’altra compilation (le avevo ascoltate insieme e ricordavo solo questa cover). Il tempo mi ha dato modo di riavermi dalla delusione e di convincermi di aver fatto un grande affare!

E’ stato grazie a questa compilation che ho scoperto Sufjian Stevens (con la sua bellissima Opie’s funeral song), Denison Witmer (il suo album “Are you a dreamer?” e’ stato uno dei miei preferiti del 2007, e’ del 2005 btw, ma meglio tardi che mai ;))…

Ma analizziamola un po’ nel dettaglio, così posso parlare delle mie canzoni preferite :). La compilation è stata prodotta dalla Asthmatich Kitty Records ed è del 2006.

1. Denison Witmer: Little Flowers - inizio molto soft, arpeggio con la chitarra, e inoltre la voce di D.W. è molto bella. Questa canzone compare anche nell’album “Are you a dreamer?”, è molto dolce. Non mi sono mai preoccupata di cercare con esattezza le parole, quindi l’impressione che mi dà potrebbe essere smentita, se effettivamente leggessi il testo, ma ascoltarla mi dà una sorta di malinconica tranquillità (ha senso?) e in un certo senso la trovo rassicurante.


2. Bogs Visionary Orchestra: Everybody’s Broken - mi piace la progressione dalla prima canzone, perchè come melodia è più upbeat, è una canzone decisamente simpatica.
3. Half-handed Cloud: Bees Are Trying to Build Their Nest in You - ( premessa: adoro half-handed cloud!!!) hand clapping! upbeat! mi piace! è una canzone decisamente nello stile di questo autore (il cui vero nome è John Ringhofer), un po’ childish, diversi strumenti (dalla chitarra a altri non meglio identificabili per me). Stranamente lunghissima per i canoni dell’autore, dura ben 4 minuti e 17 secondi (di solito le sue canzoni sono brevissime, anche meno di un minuto)
4. My Brightest Diamond: Riding Horses - cambio di atmosfera in un certo senso, dopo la cheerfullness di hhc. Questa canzone è una delle mie preferite, paradossalmente, adoro questa canzone e potrei quasi vivere con questa on repeat per sempre, ma non sono ancora convinta da my brightest diamond (anche se ho ascoltato solo poche canzoni di questa artista, e sfortunatamente non sono riuscita ad andarla a vedere a milano lo scorso aprile, sigh sob). La voce di mbd è molto bella e delicata, qui è accompagnata dal piano. La definirei eterea (la canzone), forse. Mi spiace non essere riuscita a trovare un video su youtube.
5. Chris Schlarb: Twilight & Ghost Stories (excerpt) - okay, è svantaggiata dal fatto di essere dopo “riding horses”. è strumetale e sembra quasi di passaggio, personalmente, pur non trovandola male, non la trovo neanche speciale. Sta bene dov’è, ma non continuerei a riascoltarla, come capita per altre canzoni della compilation.
6. Liz Janes: Big Texas -
Mi piace, ha un che di spagnoleggiante nell’arrangiamento, la sua voce è interessante. Al momento è nella mia playlist in last.fm, è piacevole anche al di fuori del contesto di questo cd.
7. Bunky: Monkey Song - Mi piace la sua voce, ma ammetto questa canzone non e’ nella mia top preferite di questa compilation, ha la sfortuna di trovarsi tra la canzone numero 4 (mio primo grande amore dell’album) e la numero 8 (molte volte faccio il mega salto 4-8, lo so, è sbagliato). (probabilmente è il ritmo un po’ lento, ma sembra più lunga di quanto non sia in realtà e già da metà mi viene da passare alla successiva, che però è una delle mie preferite, non so come mi comporterei se questa canzone fosse collocata in maniera diversa)
8. Maxel Toft: Quick Fix - Adoro questa canzone, la voce un po’ roca di Maxel Toft, le parole cosi’ amare, con un ritmo, una melodia cosi’ allegra, come puo’ una canzone cosi’ non piacere? (anche di questa non sono riuscita a trovare il video :( )
9. Jim Guthrie: Evil Thoughts - Non e’ che non mi piace, anzi, ora che la sto ascoltando attentamente, questa canzone mi piace… Il cantante e’ il lead guitarist dei royal city (più avanti). Purtroppo ho spesso il vizio di saltare la parte centrale del cd, passando dalla 8 alla 18 come nulla fosse, e così facendo mi perdo delle chicche. è una canzone decisamente piacevole, anche se forse manca il brio di certe altre nella compilation, per cui risalta meno.
10. Castanets: First Light’s Freeze - mi piace, anche se non sempre supera i canoni dettati dal mio umore, visto che e’ una canzone decisamente tranquilla, voce quasi impastata e chitarra e a volte questo non basta. In generale non ho ancora un’opinione su castanets, come con questa canzone, anche con le altre che ho sentito, a seconda dell’umore le considero le più belle in assoluto o una noia mortale.
11. Danielson: My Lion Sleeps Tonight - Non so perche’ ma mi viene sempre voglia di saltarla. Questa e la 12 sono le canzoni che conosco meno dell’album. No, non mi dice nulla… Il freak folk è un genere che mi piace solitamente, e anche questa canzone ha delle parti decisamente interessanti, ma nel complesso, c’è qualcosa che non va, troppo calma, troppo “experimental”….
12. Matthew Haseltine: One’s Head on the Bar - Mi piace un sacco la chitarra, ma gli altri effetti mi lasciano un po’ perplessa (anche se e’ il mio periodo contro tutto quello che anche solo lontanamente richiama il noise), non mi pento di averla saltata un sacco di volte (specialmente mentre guido)…
13. Sam Rosen: The Glow - Bella! Si ritorna ad uno stile piu’ folk, mi piace la sua voce, ci sono anche gli hand clapping, evvai! (niente video, sorry, ma ha una pagina su myspace).
14. Welcome Wagon: Sold! To the Nice Rich Man - Okay, qui c’e’ stato un amore al primo ascolto… Riassume un po’ la canzone perfetta per me, quella che non mi stanco di ascoltare. Una specie di prototipo, sentitela e saprete un po’ come la musica dovrebbe essere per me MOST of the times (poi c’e’ sempre la fase elettronica/twee pop/ noise /experimental/ rock/ classic rock in agguato)
15. Jason Brouwer: Up on Top of the Hill - Ora che la ascolto e’ carina, ma ha questo problema di essere troppo vicina alla 14 e alla 18… Bella voce, melodia tenue, dreamy, non mi e’ mai rimasta troppo impressa, ma forse il suo e’ piu’ un problema di localizzazione… Riascoltandola (over and over again, scrivendo il blog) non la trovo affatto male, in un certo senso però è più pacata delle altre e mi ha colpito meno.
16. lifestyles&vistas: Go to the Crossroads - Mi ha colpito oggi per l’incipit stile intervista, che in due anni non avevo ancora notato, e l’accenno a delitto e castigo. Come canzone mi ricorda troppo qualche altra canzone, non so tipo KTTunstall, magari mi sbaglio. Mi dà comunque l’idea di niente di nuovo, probabilmente perchè ogni volta che la ascolto continuo a chiedermi “ma che cosa mi ricorda???”
17. Roman Bolks: Scars & Options - hm….non male, semplice, chitarra più voce, come la 15 però non mi ha colpito particolarmente.
18. Sufjan Stevens: Opie’s Funeral Song - E’ bellissima! Triste, pazza, scary, creepy, dolce-amara. Provate a capire le parole. Provate a collegare le parole alla musica, al solito, come nella maggior parte delle canzoni che mi piacciono (mio difetto?) le parole sono molto piu’ crude della melodia. Volendo come melodia e’ piu’ da lullaby, che da omicidio/suicidio… Ho anche trovato un video per questa, anche se non è il video originale, comunque eccolo:
19. Shannon Stevens: If You Want Me - E’ stata on repeat in questi giorni nel mio stereo… è malinconica e un po’ amara. Lei ha una bellissima voce. La canzone continua il tono triste e melodioso della 18, quindi è posizionata benissimo nella compilation. Cattura, pur avendo un vicino come Sufjan Stevens e subito dopo i Royal City (Burning torch è un’altra delle mie preferite).
20. Royal City: Burning Torch - cambio stile dopo la 18 e la 19, è uno stacco piacevole dopo le altre canzoni. è più allegra come melodia e solare. Anche questa rientra nelle mie preferite.
21. Men of Old: Which Mobile Weapons - Non sopporto questa canzone, mi dispiace, non sono mai riuscita ad ascoltarla fino alla fine….
22. Jai Agnish:The Argument - Love Love Love!!!!!!!! Questa e’ una delle poche canzoni, che anche se mi resta in testa non mi dispiace per niente, anzi… (Altro merito, e’ stato cercando info su di lui che ho scoperto last.fm). Non sono riuscita a trovare le parole, quindi dovro’ basermi su quello che mi sembra di capire, la sento una canzone triste, sofferta
23. Steven Lambke: Sophia - Bella :) Mi piace la sua voce, come suona la chitarra e il senso di pace che mi da’ questa canzone.
24. Elin Smith: Naa Lukker Seg Mitt Oye - Mi piace, il fascino di non sapere cosa dice, forse. Ma la sua voce e’ bellissima. Che strumento suona? Per quasiasi cosa sia, mi piacerebbe poterlo imparare :) Un’ottima conclusione per una compilation di qualità notevole

Per maggiori info sulla compilation e qualche informazione su chi sono e perchè sono sulla compilation andate qui (direttamente alla pagina della label).

P.S.: Normalmente le compilation mi lasciano sempre perplessa, ma questa ha una buonissima qualità: sia dal punto di vista delle canzoni (ci sono parecchi inediti) sia dell’assemblaggio (ogni canzone è al posto giusto), oltre al fatto che 10 sono/sono state tra le mie all time favourites (il mio concetto di all time è assai relativo, comunque sono state per molto tempo e alcune lo sono ancora tra le mie preferite). La ascolto da 2 anni ormai, ma non mi ha ancora stufato ed è sempre piacevole da portare in macchina e tenerla on repeat per ore quando guido o da ascoltare mentre studio :)

♥♥♥♥
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Chelan - When God was Glass and Plastic

Maggio 4, 2008 · Nessun Commento

L’altro giorno, entro nella mia pagina su myspace e trovo un nuovo messaggio (cosa quanto mai strana, visto che non aggiungo nè cerco persone che conosco, cioè quelle che avrebbero motivo di scrivermi, ma solo le band che mi piacciono). Era un messaggio da The Waxfire (una delle mie band preferite in assoluto, con blueprints che è uno dei migliori album mai prodotti… perdonate l’entusiasmo, ma loro meritano). Pare si siano sciolti (tristissimo), ma due dei componenti hanno iniziato un nuovo progetto, Chelan, ed il loro ultimo album è disponibile come free download qui o qui.

è appunto di Chelan e del loro bellissimo (sì dopo neanche due ascolti siamo già ai superlativi) “When God was Glass and Plastic” che voglio parlare.

WHEN GOD WAS GLASS AND PLASTIC:

1- faultlines
2- endlessley
3- you are
4- over the course
5- outside red window
6- eleanor
7- song seven
8- centuries
9- glaciers

Sono appena 9 canzoni e neanche 40 minuti di musica, purtroppo. L’album, come forse avete già intuito, mi piace tantissimo. Si riconoscono molti degli elementi che hanno reso “Blueprints” indispensabile alla mia vita, la voce di Jen Grady è sempre bellissima, gli arrrangiamenti sono curati e delicati, con qualche elemento in più rispetto ai Waxfire: c’è in qualche canzone un sottofondo elettronico, più o meno marcato, che rende l’album assolutamente particolare. Sono loro stessi a definire la loro strumentazione electro-acoustical, un ossimoro in termini, che risulta essere totalmente calzante anche per descrivere questo album. “When God was Glass and Plastic” costituisce un approccio molto pacato all’eletronica, a mio parere, vista la fusione di elementi più elettronici con il piano e il violoncello (credo). La voce di Jen Grady si accosta benissimo alle parti eletroniche ed è come sempre perfetta nelle parti più acustiche.

L’album risulta essere decisamente etereo e dreamy, delicato, ma in un certo senso anche epico (non so, la voce di Jen Grady mi dà questo senso di distacco e allo stesso tempo di intimità, è una sensazione un po’ difficile da spiegare).

è sicuramente un ascolto che consiglio di fare.

Al momento le mie canzoni preferite dell’album sono faultlines, endlessley, eleanor, song seven e glaciers (ma sono solo al terzo ascolto e prevedo di affezionarmi alla maggior parte di queste canzoni).

♥♥

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Podcast Review #1

Maggio 3, 2008 · Nessun Commento

Stavo per intitolare questa pagina solo “Podcast”, poi mi è venuto in mente che un titolo del genere, probabilmente, era più adatto ad un mio podcast (cosa di cui non sono tecnologicamente all’altezza e probabilmente non lo sarò mai).

Con anni di ritardo rispetto al resto del mondo, ho finalmente scoperto i podcast. Ora per la maggior parte ascolto podcast di inglese o giapponese (ognuno ha le sue manie), ma ci sono un paio (di più a dire la verità) di ottimi podcast di musica.

Inizio parlando di un podcast di musica folk scozzese (ebbene sì riesco ad essere appassionata di elettronica e musica tradizionale scozzese allo stesso tempo)

Ayepod.net Scottish Traditional Music Radio Podcast: ♥♥ (si trova anche su iTunes)

Al momento ci sono 16 episodi, l’ultimo datato 16/04/08. Visto che l’ho scoperto da poco ho ascoltato solo fino al #10, ma la qualità finora è sempre molto buona (sia come suono che nella scelta della musica).

Ogni episodio dura circa 25-30 minuti, con tracce sia strumentali che cantate. Il curatore del podcast interviene per dare i titoli delle canzoni, l’autore e qualche commento sugli artisti,sull’album o sulla traccia in questione. Le canzoni sono sia più tradizionali che nuove canzoni (l’ultima del pocast 10 è un po’ rockeggiante), vari strumenti, ovviamente ci sono le cornamuse, ma la scelta delle canzoni è abbastanza varia (non si limita solo a questo strumento)!

Ottima cosa anche la presenza di una tracklist: l’accento del dj (si chiamano così nei podcast?) è abbastanza marcato e a volte non lo seguo bene (soprattutto con i nomi più complicati o se mi distraggo ;)).

Per me è un ascolto assolutamente piacevole. Devo ammettere che sono appassionata di questo tipo di musica da abbastanza tempo ormai e che trovo in questo podcast un’occasione per aggiornarmi sulla scena musicale scozzese (musica tradizionale), che altrimenti mi sarebbe veramente difficile da seguire da qui.

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Daytrotter, una ragione di vita:

Maggio 3, 2008 · Nessun Commento

Ultimamente uno dei miei blog preferiti è Daytrotter, che ho scoperto grazie al mucchio, la mia rivista musicale preferita in assoluto.

Comunque parlando di Daytrotter, è responsabile di alcune mie recenti scoperte musicali (come About, Harry and the Potters, we barbarians, A-Sides, Asobi Seksu, etc etc etc). La sezione più bella è quella delle Daytrotter Session, con qualche traccia a disposizione per il download. Ci sono un sacco di artisti che hanno fatto queste sessions, alcuni anche più di una volta. Ci sono recensioni, tipo A Week With The Mountain Goats “Heretic Pride”, o i migliori 15 album del 2007 (mi costa ammetterlo, ma non conosco quasi nessuna delle loro scelte e questo mi dice che ho molto da ascoltare ancora!!!! Finalmente qualcuno che me lo ricorda). L e recensioni a volte si perdono in metafore troppe lunghe (o forse è solo il mio imglese che non riesce a stargli dietro), la grafica è molto carina e ben curata, niente foto ma solo disegni che rappresentano gli artisti e soprattutto tanta buona musica :) Check it out!


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La scoperta della settimana #4! ELECTROPOP!!!!!!!

Maggio 3, 2008 · Nessun Commento

Dopo qualche settimana di silenzio, eccomi di ritorno!

Pare proprio che io sia in piena fase elettronica (di nuovo).

Hot Chip - Ready for the Floor: ♥♥♥♥

Si può dire che è stato amore al primo ascolto, mediato da last.fm, come quasi sempre ultimamente.

Questa canzone è tratta dal loro ultimo album, Made in the Dark, uscito quest’anno (a febbraio). La band è di Londra, attiva dal 2000 e composta da Alexis Taylor, Joe Goddard, Al Doyle, Owen Clarke e Felix Martin.

Non ho ascoltato l’album (ancora). Ho scoperto per caso questa canzone ed è in repeat da almeno tre giorni e ancora non mi ha stancato (in giro si sentono anche remix interessanti, anche se la versione originale è la mia preferita).

Per ascoltarla andate alla loro pagina su myspace o guardate il video (è bellissimo!!!).

Testo:

Do it, do it, do it, do it, do it, do it, do it, do it now.
Say it, say it, say it, say it, say it, say it, say it, say it now.

Do it, do it, do it, do it, do it, do it, do it, do it now.
Say it, say it, say it, say it, say it, say it, say it, say it now.

Do it, do it, do it, do it, do it, do it, do it, do it now.

Instead of carving up the wall,
Why don’t you open up and we’ll talk.
I am ready, I am ready for a fall.

Instead of carving up the wall,
Why don’t you open up and we’ll talk.
We are ready, we are ready for the floor.

I can’t hear your voice,
Do I have a choice?

I’m hoping with chance,
You might take this dance.

I can’t hear your voice,
Do I have a choice?

You’re sinking below,
I’m using my force.

I’m hoping with chance,
You might take this dance.

You’re my number one guy.

Instead of carving up the wall,
Why don’t open up and we’ll talk?
I am ready, I am ready for a fall.

Instead of carving up the wall,
Why don’t you open up and we’ll talk.
We are ready, we are ready for the floor.

I can’t hear your voice,
Do I have a choice?

You’re sinking below,
I’m using my force.

I’m hoping with chance,
You might take this dance.

You’re my number one guy.

Number one guy.

Number, number, number, number, number one, one, one, one, one guy.

Number one guy.

Instead of carving up the wall,
(One, one guy)
Why don’t you open up and we’ll talk?
(Number, number, number one)
I am ready, I am ready for a fall.

(Number one, number one)
Instead of carving up the wall,
(Number one, one, one)
Why don’t you open up and we’ll talk?
(Guy, guy)
We are ready, we are ready for the floor.

(Number one guy)
Instead of carving up the wall,
(Number, number, one, one)
Why don’t you open up and we’ll talk?
(Guy)
I am ready, I am ready for a fall.

(You’re my number one guy, number one)
Instead of carving up the wall,
(Number, number, one, one)
Why don’t you open up and we’ll talk?
(Number, number, one, one)
We are ready, we are ready for the floor.

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Le scoperte della settimana #3:

Aprile 15, 2008 · Nessun Commento

Le mie nuove scoperte della settimana appena passata (in breve):

- A-sides: ♥♥♥

- About: ♥♥

- Alela Diane: ♥♥♥♥

- Aloha: ♥♥♥

Com’è facilmente intuibile, stavo ascoltando in ordine alfabetico…. Forse per alcuni approfondirò (o magari tutti o forse nessuno)… è più che altro un post per ricordarmi degli artisti nuovi (per me) che ho ascoltato e che mi hanno colpito (be’ Alela Diane è da un po’ che la conosco), visto che in giro c’è sempre nuova musica!

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Bushfire - Hot Water

Aprile 15, 2008 · Nessun Commento

Okay ho scoperto questa canzone, bushfire, in un modo abbastanza indegno (la pubblicita’ delle primigi)… Ora sono molto riconoscente al pubblicitario che l’ha scelta, altrimenti questo gruppo sudafricano mi sarebbe stato sconosciuto per sempre, ma a parte il ritmo allegro, come puo’ una canzone che a quanto mi pare di capire parla neanche troppo velatamente di odio essere la pubblicita’ per delle scarpe per bambini???

Comunque cio’ che conta e’ averli scoperti! E mentre io tento di trovare il modo (cdbaby, emusic???) per avere il/i (eh si’ sono 2, “home” del 2005 con bushfire e “one” di quest’anno), continuo ad ascoltare bushfire su myspace.

Per analizzare un po’ la canzone: il ritmo e’ molto allegro, giocoso, mentre il testo e’ un po’ meno solare ([...]there’s a bushfire raging inside of my life, deep burning anger is coming to my heart, I decided to not break things down cause I’ve done that before and it doesn’t work[...] - e proseguendo non migliora). Comunque mi piace l’accostamento ritmo allegro/parole cupe.

♥♥♥♥


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The Collective Family

Aprile 6, 2008 · Nessun Commento

Waaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh! Questo sito e’ assolutamente fantastico…. Ma andiamo con ordine (eh gia’ se mi entusiasmo troppo non riusciro’ a dare un rdine logico ne’ info utili)

The collective family: e’ un sito che raccoglie la musica di diversi artisti (per la precisione al momento 135 artisti per 221 album)… Hooray! Free music!!!!

Praticamente si tratta di un gruppo di artisti che hanno deciso di condividere la loro musica… La cosa bella e’ che gli artisti sembrano essere molto bravi (ehi, l’ho scoperto solo sabato pomeriggio, cioe’ ieri, quindi non ho avuto il tempo di ascoltare 221 album, ma per quello che ho sentito (shlby sifers) molto buono.

Quindi aspettatevi molte recensioni di artisti da questo sito, perche’ tra quelli che ho intenzione di ascoltare assolutamente ci sono secret owl society, morgan orion, hippie cream…

In ogni caso prossimamente (non so quando e come): “The boy with the arab strap… sono gia’ passati 10 anni”: perche’ si’, sono passati gia’ 10 anni e quest’album non mi ha ancora stufato ;)


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Altra nuova scoperta della settimana (#2)

Marzo 10, 2008 · Nessun Commento

Scrivo mentre sono ancora all’ascolto della prima canzone… Sono incerta: da una parte lo trovo solo rumore insopportabile (chi avrebbe mai immaginato che un violoncello potesse suonare così?) e dall’altra sono attirata da questa musica e non riesco ad andarmene dalla pagina myspace di Derek M. Johnson.

Il genere è indie/experimental. Di sicuro non nella mia top five dei preferiti, ma non riesco a smettere di ascoltare per il momento…

Ecco dove potete trovarlo, se volete provare il brivido dell’ascolto di queste canzoni: http://www.myspace.com/derekmjohnson

Per quanto mi riguarda sto ancora ascoltando la prima canzone che myspace ha scelto per me: KPSU set 1, sono già passati 10 minuti e non finisce (lo so, è un mio assurdo pregiudizio sulla lunghezza delle canzoni), alterna momenti di assoluto rumore ad altri più tranquilli, momenti in cui prevale il suono del violoncello, altri in cui si sentono rumori distorti, momenti in cui potrebbe essere scambiata per un esecuzione di musica classica ad altri in cui che sta suonando il violoncello proprio non si capisce. Conclusione, non male… Diverso dai miei soliti ascolti… Mi sa che ascolterò anche le altre 4 canzoni lì (peraltro c’è la possibilità di scaricarle) :)


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Un aiuto a Butterbeer Experience

Marzo 10, 2008 · 2 Commenti

Aka Lena Gabrielle Weinstein, il suo piano e’ di fare una raccolta firme per chiedere alla Warner Bros, J.K. Rowling e altri di poter partecipare alla composizione della colonna sonora del film “Harry Potter and the Deathly Hallows” (Harry Potter e i Doni della Morte).

Ecco il suo video di aiuto:

(divagazione sul commento conclusivo del video:wow! in America hanno gia’ cambiato l’ora, mi sa con un mesetto di anticpo su di noi…Quando si perde un’ora di sonno qui?)

Potete anche trovare la sua richiesta scritta qui e lasciare la vostar firma sul suo blog, o inviare un’email con il vostro nome al suo indirizzo email: hpmusicqueen@yahoo.com

Ecco un esempio di cosa scrivere come firma:

Lena Gabrielle Weinstein, Rochester NY
Lena Gabrielle Weinstein, hpmusicqueen@yahoo.com
Lena Gabrielle Weinstein, Rochester NY, hpmusicqueen@yahoo.com

Credo che se riuscisse a farcela sarebbe super fantastico… Sono un po’ di parte (perche’ finora e’ la mia preferita tra le wizard rock band), ma sono convinta che saprebbe dare davvero un ottimo contributo :)

Vi lascio un suo video, la mia canzone preferita, Accio Hot Guy, trovo che sia assurdamente divertente, Lena ha una bellissima voce.

Per ascoltare altre canzoni di butterbeer experience: http://www.myspace.com/thebutterbeerexperience e http://www.myspace.com/thebutterbeerexperiencesupplemental

(vorrei scrivere qualcosa di piu’, ma prima di farlo preferirei riascoltare tutte le canzoni di butterbeer experience, solo che adesso ho troppo sonno, ma ci saranno altri post!)


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Le scoperte della settimana

Marzo 10, 2008 · Nessun Commento

Potrebbe non essere poi cosi’ evidente, ma vorrei tentare di scrivere almeno un post alla settimana.

In realta’, parto gia’ male, non ho una vera e propria recensione per la settimana dal 3-9 marzo: ho ascoltato un sacco di nuova musica, ho letto recensioni da altri blog, scoperto che non ho idea di che musica c’e’ nel mio stesso computer (chi saranno mai gli “antarctica takes it!”?magari un giorno ne parlero’, o forse no), ma mi sono trovata con troppe novita’ nell’arco di una sola settimana :) (e’ una cosa che mi piace molto, pero’)

Volevo quindi rendere partecipe l’universo intero (beh, dai, piu’ o meno) di alcune nuove scoperte che mi ha riservato la settimana, di cui non ho trovato/avuto tempo di cercare(/altre ragioni) molte info e che forse spero di riuscire ad approfondire in futuro:

  • Abstract Greens: mi piace! In realta’, al momento, mi piace solo l’album “sol ra solar, le altre canzoni che ho ascoltato non di quell’album mi sembrano troppo cupe. BTW Abstract Greens e’ in realta’ una sola persona, Rev Abstrakt. Due parole su Sol ra solar: apre con la canzone omonima, non male, ma non completamente convincente, “Fall tonight” mi piace di piu’, ha sempre questa sonorita’ molto lo-fi e la voce suona un po’ tormentata, piu’ pulito il suono nella successiva “Nothing lasts forever”; meno cupa nel titolo, decisamente piu’ leggera “why won’t you give me your love”, simpatica “maggie thatcher milk snatcher”. E’ senz’altro un buon album da ascoltare, non particolarmente innovativo, ma forse e’ meglio cosi’ (consideriamo che a volte in nome dell’innovazioni vengono fatte schifezze inascoltabili), chitarra e voce come strumenti principali e qualche effetto mi vanno benissimo.
  • Autopilot is for Lovers: trovati girovagando su myspace, non male, meritano un ascolto piu’ serio, di sicuro ne riparlero’. La band e’ composta da 4 persone (Adrienne Hatkin - voce, fisarmonica, Paul Seely - batteria, Bobby Smith - basso e Kyle Knight - violino), fanno musica folk. Lo sottolineo, e’ di importanze fondamentale: Adrienne Hatkin suona la fisarmonica (strumento che ho ampiamente rivalutato negli ultimi 2 anni e verso cui provo una vera adorazione)
  • Pancake breakfast: Continuiamo con la musica folk. Ho scoperto questo artista sempre grazie a myspace, ho ascoltato 2 suoi EP (Moo! e Howdy), non so se c’e’ altro materiale ma pare stia uscendo un nuovo EP/album. Mi piace! Passa da canzoni piu’ tradizionali (chitarra+voce) ad altre piu particolari (mi verrebbe da dire noise, se non fosse folk, sono confusa…): ad esempio in una il suono principale sono i versi delle galline (inizialmente al naturale poi campionati), molto divertente :) Da ascoltare! e spero proprio di riuscire a scrivere di piu’ su di lui in futuro
  • Wizard Rock: eh gia’, tutte quelle band che traggono ispirazione da Harry Potter nel nome della band e nei titoli delle canzoni, non ne so ancora molto, e’ un genere che mi diverte e che conto di esplorare piu’ a fondo e di scriverci qualcosa di piu’ in futuro. Nel frattempo raccomando Butterbeer Experience, Harry and The Potters, Aberforth Dumbledore and the Nannies e i Chocolate Frogs. Esistono comunque centinaia di bands in questo genere musicale, quindi un sacco di inaspettata nuova musica (nuova per me, esistono in giro da un po’, a partite dagli Harry and the Potters) da ascoltare, yay! Ah e credo che questo sito sia ottimo per conoscere un po’ di buon Wrock: la Wizardrocklopedia :)
  • The Voluntary Butler Scheme: ammetto, ho ascoltato solo il Vol Au Vent EP (dal sito su myspace si puo’ scaricare gratis, btw), ma e’ grandioso!!!! 4 canzoni, molto brevi (durata compresa tra 30 secondi e 1 min e mezzo circa) , mi piace moltissimo la strumentale “bran flakes”, nelle altre tre canzoni canta anche, al solito non sono sicura di aver capito i testi, ma mi sembrano molto divertenti, leggeri, di sicuro non la risposta a nessuna domanda filosofica, ma regala una manciata di minuti di piacevole ascolto e a me tanto basta (ascolto cosi’ piacevole che sono tentata di tenere l’intero ep on repeat per un po’)


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Qualcosa di bello da ascoltare: le canzoni di Katie Delwiche

Marzo 2, 2008 · Nessun Commento

Esiste un piccolo paese della California, in cui a volte sembra che tutti siano artisti, che suonino in una band o abbiano la loro etichetta discografica ed esiste myspace che permette a tutti quelli che non vivono a Davis, CA, di poter ascoltare anche trovandosi da tutt’altra parte.

Ho scoperto Katie Delwiche per caso, su myspace. Volevo ascoltare una canzone e dalla top 8 di un cantante, di cui forse un giorno parlero’, sono finita ad ascoltare lei. Non so esattamente cosa mi ha colpito inizialmente, forse la voce, diversa dalla cantanti che ascolto ultimamente, piu’ decisa, meno eterea, ma molto molto bella. Sono rimasta ad ascoltare (mi sono persino fatta una pagina su myspace per scaricare il suo materiale (oltre al volauvent EP di The Voluntary Butler Scheme, ma non voglio divagare)). E non ho fatto altro che ascoltarla e riascoltarla. E’ esattamente lo stile che piace a me in questo momento :)

Le canzoni sono scarne nell’accompagnamento, chitarra e voce (se non e’ cosi’ correggetemi e fustigatemi, dovrei imparare a riconoscere gli strumenti prima o poi :p). Un po’ mi ricorda, come stile nel cantare, Diane Cluck. Purtroppo non sono ancora riuscita a capire le parole delle canzoni, a parte qualche riga, e nessuna traccia sul web delle sue lyrics. Questo e’ un po’ un peccato, ma quello che ho capito mi piace… Non mi sembra scontato (ne’ mi sembra siano le classiche canzoni che a primo distratto ascolto suonano grandiose, sentite, pensate e che poi si scopre essere, che so, un’ode ai panini al formaggio), anche se devo ammettere, non posso giudicare un’intera canzone dal fatto che forse le due righe che magari ho capito, ma forse anche no (i miei mishearing dei b&s sono ancora abbastanza storici), mi sembrano convincenti, quindi aspettero’ con ansia l’uscita di un album nella speranza che contenga i testi delle canzoni.

Infatti, al momento, per quel che ne so non ha pubblicato materiale, se non la canzone “wheat fields” su una compilation (local music compilation) prodotta dalla KDVS recordings.

Comunque vi consiglio di andare sulla pagina myspace di Katie Delwiche e ascoltare le sue canzoni, la mia preferita di quelle ora presenti e’ “Beach by the sea”, purtroppo la mia very very very favorite (Aye aye aye) e’ stata recentemente tolta per mettere una canzone nuova, che probabilmente, superato il fatto che non potro’ piu’ usare aye aye aye come canzone per il mio profilo myspace, mi piacera’ tanto quanto le altre.

(Mi piacerebbe poter mettere qualche sua canzone, ma non ho trovato nessun video su youtube e non credo sia legale che io decida di uploadare le sue canzoni qui senza permesso)


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E va bene, parliamone… Sanremo…

Marzo 2, 2008 · Nessun Commento

Ma avete visto che schifezza??? è uno scandalo! E quella dovrebbe essere la musica italiana???

Nutro i più profondi pregiudizi sul festival di Sanremo, da quando ho raggiunto una certa capacità di intendere e di volere. Non guardo il festival da almeno 6 anni ed è mio vanto riuscire a perdermi tutto: il festival, i reportage sul festival, i commenti, pure i servizi di striscia. Normalmente vivo una settimana all’anno completamente senza raiuno e censurando in parte gli altri programmi per il mio benessere psicofisico. Ebbene quest’anno non ce l’ho fatta: complici i miei compagni di appartamento che mi hanno fatto vedere l’esibizione dei sonora (lo so, c’è un’h da qualche parte, probabilmente si credono più glamour, sono solamente più sfigati), per 30 secondi, martedì o mercoledì e sabato sera, l’ho passata a trovare un amico incidentato che non può muoversi particolarmente e ho visto qualche esibizione dei “big” (forse dovevano chiamarli “old ones” sarebbe stato più appropriato), mentre cercavo di convincerli che c’era senza traccia sul due e che se anche non è il miglior telefilm mai prodotto, piuttosto del festival va bene tutto…

Comunque consideriamo i vincitori: i sonora per i giovani, dicevamo… Ma li avete visti? Non sono neanche belli, da dire, be’ dai anche l’occhio vuole la sua parte, se fossi sorda questi 3 minuti di canzone (l’amore, titolo molto originale, sono quasi curiosa di cercarmi le parole…) non sarebbero così male, ma niente… Erano anche tremendamente ridicoli, nessuno stile… TREMENDI!!! E per i “vecchi” the winner is: di tonno e lola (sì, lo so, ha un cognome, ma se lei pensa di poter rovinare la mia vita con le sue canzoni, io penso di poter parlare di lei senza usare il suo cognome)… INSOSTENIBILI! Anche i miei amici che guardavano il festival perchè volevano guardarlo hanno pensato bene di cambiare canale a metà canzone, non ho nessun ricordo (per fortuna) della canzone in questione, se non che avrei potuto uccidere pur di mettere mano al telecomando e cambiare o spegnere.

E la giuria? Penso che dovendo fare una giuria, avrebbero potuto chiamare qualcuno che lavora a contatto con la musica, ma credo di aver più competenze io da sola di loro messi insieme…

Quello che mi rende triste (di una tristezza relativa, perchè sanremo sarà presto dimenticato) è che ci sono gruppi italiani bravi, di qualità, piacevoli da ascoltare, che non scrivono canzoni così trite e scontate…

L’amore - Sonhora

Guardo il cielo e non vedo altro colore
solo grigio piombo che mi spegne il sole,
l’unica certezza è gli occhi che io ho di te.
Due fotografie è tutto ciò che mi rimane,
sul mio letto il vento le fa volare,
la distanza che ci divide fa male anche a me.

Se non vai via, l’amore è qui.
Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore
Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.

Quel che so di te è soltanto il tuo nome,
la tua voce suona in questa canzone.
Musica e parole emozioni che scrivo di noi.

Se non vai via, l’amore è qui.
Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore
Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.

Cambia il cielo i tuoi occhi no,
come vetro è l’amore che sei

Oddio! Dobbiamo parlarne? è qualcosa di inspiegabilmente brutto, mi dà i brividi, davvero…fortunatamente last.fm mi consola con andru bemis - be who you wanna e presto mi dimenticherò che i sohnhohrhah esistono, passiamo al testo dell’altra…

“Colpo di fulmine”

LEI
Il cuore è chimico
che notte magica
tu lo sapevi
mi hai incontrara
LUI
Non è possibile
ma quanto bella sei
muoio di luce
in fondo agli occhi
LUI
Perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che Dio mi fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
Ed era cieco il mio destino
così cieco a quel sorriso
chi lo ha scansato
chi tagliò la strada
LEI
C’erano segni
c’erano segnali
numeri indecifrabili
forse nascosto sotto ai mari
LUI
Perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che Dio mi fulmini
la morte in cuore avrò

LUI
Bella bella bella
cerco scampo anch’io
LEI
Bello bello bello
nell’abbraccio mio
INSIEME
Perdutamente noi
chissà da quanti inverni
che Dio ci fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
Perdutamente mia
ora più che mai viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
d’amore e d’incoscienza
LEI
Prendimi sotto la pioggia
LUI
Stringimi sotto la pioggia
la vita ti darò.

Non ho parole… è stata premiata come la miglior canzone italiana… Ditemi che è un incubo…

L’unica cosa positiva è che Sanremo è finito anche quest’anno, che in pochi saranno così scemi da prendersi i cd di questi sfigati (riferito a tutti i partecipanti) (spero), e magari per davvero forse l’anno prossimo non si farà più…

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Okay, visto che l’argomento va molto di moda (sì! ho un’alternativa, impossibile che accada ma c’è) ecco chi chiamerei se dovessi scegliere chi partecipa:

  • Tre allegri ragazzi morti
  • Valentina dorme
  • Julie’s haircut
  • marta sui tubi
  • Baustelle (anche se lo ammetto sono ancora ferma al primo album, come ascolti)
  • Jennifer Gentle
  • Giardini di mirò

Ci sono molti altri artisti, bravissimi e che avrebbero tutto il diritto di andare in tv e far sentire la loro musica potenzialmente a tutti gli italiani, eppure non succederà mai

Ci sono molti giornalisti specializzati e competenti (sì, sto pensando alla redazione del mucchio in
massa su raiuno) che dovrebbero essere nella giuria e fare il loro lavoro e giudicare le canzoni.


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Belle and Sebastian, part 1

Dicembre 29, 2007 · Nessun Commento

La storia di un amore (aka io e i B&S)

Sono stati uno dei gruppi fondamentali per me. Questo, devo ammetterlo, fino al quarto album, dopodiche’ e’ un po’ iniziato il declino (dell’altissima opinione che avevo di loro).

Li ho scoperti nel ‘98. If you’re feeling sinister (1996) e The boy with the arab strap (199 8) erano gia’ usciti e qualcuno me li aveva prestati. Dalla canzone numero 4 di IYFS e’ stato amore.

Ho aspettato con ansia la riedizione di Tigermilk (1999) (il loro primo album, pubblicato con tiratura bassissima nel 1996), mi sono appassionata a tutti i loro progetti collaterali (all’epoca Looper e Gentle Waves), ho preso appena uscito Fold Your Hands Child, You Walk Like a Peasant (2000). Ho assistito con preoccupazione all’uscita dal gruppo di Stuart David (2000, subito dopo l’uscita del quarto album) e Isobel Campbell (2002 poco dopo l’uscita di I’m waking up to us).

I primi dubbi sono venuti con Storytelling (2002), di cui ancora non sono riuscita a vedere il film, ma mi dicevo se non era un bell’album era perche’ si trattava di una colonna sonora e i singoli che uscivano in quel periodo (Jonathan David (2001) e I’m waking Up to Us (2001), seppur non ai livelli degli altri EP, non erano poi cosi’ male).

Poi c’e’ stato Catastrophe Waitress (2003). Una GRANDE delusione. Personalmente non volevo arrendermi su questa band e dopo mille ascolti mi ci sono affezionata (ma devo ammettere, che dopo tot ascolti potrebbe quasi piacermi qualunque cosa). Non voglio dire che sia un brutto album, ma se paragonato ai lavori precedenti non e’ niente di speciale. Ho anche trovato qualche canzone che mi piaceva, anche se tutti quei coretti insulsi (soprattutto confrontando Lord Anthony nella versione dell’abum con quelle live prima della pubblicazione) non riuscivo a non trovarli fastidiosi.

Mi sono arresa con l’ultimo album, The Life Pursuit (2006).

Ho finalmente deciso che se una band fa bella musica, non devo sforzarmi di ascoltarla miliardi di volte prima di trovare una canzone decente. Cosi’ ho ascoltato l’album un paio di volte in momenti diversi (per assicurarmi del fatto che il mio umore all’ascolto non c’entrasse con il mio giudizio cosi’ brutale). Ho riposto dopo qualche tentativo il cd nello scaffale, con la convinzione che era la fine di un’era, ma che comunque ci sono molitissime altre band da ascoltare e quindi non va poi cosi’ male e anche che, nonostante questa svolta che non condivido, mi restano sempre quei primi 4 album da ascoltare e riascoltare senza stancarmi mai. (Ho anche eliminato il dubbio di essere una “music snob” ascoltando in sequenza ravvicinata uno dei primi album e The Life Pursuit, vista l’enorme differenza qualitativa, e mi sono messa l’anima in pace sul fatto che anche se ora tutti li conoscono, questo non ha nulla a che fare con il fatto che non mi piacciano piu’)

In ogni caso, continuo ad ascoltare i vecchi album e a sperare che vengano al piu’ presto a suonare dalle mie parti :)

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Fanno parte del gruppo:

Stuart Murdoch: voce, chitarra, tastiera
Stevie Jackson: voce e chitarra
Chris Geddes: tastiera
Richard Colburn: batteria
Sarah Martin: dal 1997; violino, tastiera, chitarra, voce
Mick Cooke: dal 1998; tromba e basso
Bobby Kildea: dal 2001; chitarra e basso

Ne hanno fatto parte:

Isobel Campbell: 1996–2002 ; voce e violoncello
Stuart David: 1996–2000; basso

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Discografia

  • 1996 - Tigermilk (ristampato nel 1999) (album)
  • 1996 - If You’re Feeling Sinister (album)
  • 1997 - Dog On Wheels EP
  • 1997 - Lazy Line Painter Jane EP
  • 1997 - 3.. 6.. 9.. Seconds of Light EP
  • 1998 - The Boy with the Arab Strap (album)
  • 1998 - This Is Just a Modern Rock Song EP
  • 2000 - Lazy Line Painter Jane (box dei primi EP)
  • 2000 - Legal Man (singolo)
  • 2000 - Fold Your Hands Child, You Walk Like a Peasant (album)
  • 2001 - Jonathan David (singolo)
  • 2001 - I’m Waking Up to Us (singolo)
  • 2002 - Storytelling (colonna sonora)
  • 2003 - Fans Only (compilation DVD)
  • 2003 - Dear Catastrophe Waitress (album)
  • 2003 - Step into My Office Baby (singolo)
  • 2004 - I’m a Cuckoo (singolo)
  • 2004 - Books EP
  • 2005 - Push Barman to Open Old Wounds (2xCD compilation of Jeepster EP)
  • 2006 - The Life Pursuit (album)
  • 2006 - Funny Little Frog (singolo)
  • 2006 - Late Night Tales: Belle and Sebastian (compilation di artisti vari scelti dai Belle and Sebastian)
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Link utili:
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Seconda parte:
In uno dei prossimi post scrivero’ qualche commento un po’ piu’ approfondito su qualcuno dei loro lavori, ma mi prendo un po’ di tempo per un ulteriore ascolto


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