Consequence Of Sounds

Voce marcata come ‘Elin Smith’

Mews Too: An Asthmatic Kitty Compilation

Maggio 4, 2008 · Lascia un Commento

Devo ammetterlo: ho comprato questo cd con la convinzione che si trattasse di un’altra compilation (le avevo ascoltate insieme e ricordavo solo questa cover). Il tempo mi ha dato modo di riavermi dalla delusione e di convincermi di aver fatto un grande affare!

E’ stato grazie a questa compilation che ho scoperto Sufjian Stevens (con la sua bellissima Opie’s funeral song), Denison Witmer (il suo album “Are you a dreamer?” e’ stato uno dei miei preferiti del 2007, e’ del 2005 btw, ma meglio tardi che mai ;) )…

Ma analizziamola un po’ nel dettaglio, così posso parlare delle mie canzoni preferite :) . La compilation è stata prodotta dalla Asthmatic Kitty Records ed è del 2006.

1. Denison Witmer: Little Flowers - inizio molto soft, arpeggio con la chitarra, e inoltre la voce di D.W. è molto bella. Questa canzone compare anche nell’album “Are you a dreamer?”, è molto dolce. Non mi sono mai preoccupata di cercare con esattezza le parole, quindi l’impressione che mi dà potrebbe essere smentita, se effettivamente leggessi il testo, ma ascoltarla mi dà una sorta di malinconica tranquillità (ha senso?) e in un certo senso la trovo rassicurante.


2. Bogs Visionary Orchestra: Everybody’s Broken – mi piace la progressione dalla prima canzone, perchè come melodia è più upbeat, è una canzone decisamente simpatica.
3. Half-handed Cloud: Bees Are Trying to Build Their Nest in You - ( premessa: adoro half-handed cloud!!!) hand clapping! upbeat! mi piace! è una canzone decisamente nello stile di questo autore (il cui vero nome è John Ringhofer), un po’ childish, diversi strumenti (dalla chitarra a altri non meglio identificabili per me). Stranamente lunghissima per i canoni dell’autore, dura ben 4 minuti e 17 secondi (di solito le sue canzoni sono brevissime, anche meno di un minuto)
4. My Brightest Diamond: Riding Horses – cambio di atmosfera in un certo senso, dopo la cheerfullness di hhc. Questa canzone è una delle mie preferite, paradossalmente, adoro questa canzone e potrei quasi vivere con questa on repeat per sempre, ma non sono ancora convinta da my brightest diamond (anche se ho ascoltato solo poche canzoni di questa artista, e sfortunatamente non sono riuscita ad andarla a vedere a milano lo scorso aprile, sigh sob). La voce di mbd è molto bella e delicata, qui è accompagnata dal piano. La definirei eterea (la canzone), forse. Mi spiace non essere riuscita a trovare un video su youtube.
5. Chris Schlarb: Twilight & Ghost Stories (excerpt) – okay, è svantaggiata dal fatto di essere dopo “riding horses”. è strumentale e sembra quasi di passaggio, personalmente, pur non trovandola male, non la trovo neanche speciale. Sta bene dov’è, ma non continuerei a riascoltarla, come capita per altre canzoni della compilation.
6. Liz Janes: Big Texas -
Mi piace, ha un che di spagnoleggiante nell’arrangiamento, la sua voce è interessante. Al momento è nella mia playlist in last.fm, è piacevole anche al di fuori del contesto di questo cd.
7. Bunky: Monkey Song – Mi piace la sua voce, ma ammetto questa canzone non e’ nella mia top preferite di questa compilation, ha la sfortuna di trovarsi tra la canzone numero 4 (mio primo grande amore dell’album) e la numero 8 (molte volte faccio il mega salto 4-8, lo so, è sbagliato). (probabilmente è il ritmo un po’ lento, ma sembra più lunga di quanto non sia in realtà e già da metà mi viene da passare alla successiva, che però è una delle mie preferite, non so come mi comporterei se questa canzone fosse collocata in maniera diversa)
8. Maxel Toft: Quick Fix – Adoro questa canzone, la voce un po’ roca di Maxel Toft, le parole cosi’ amare, con un ritmo, una melodia cosi’ allegra, come puo’ una canzone cosi’ non piacere? (anche di questa non sono riuscita a trovare il video :( )
9. Jim Guthrie: Evil Thoughts – Non e’ che non mi piace, anzi, ora che la sto ascoltando attentamente, questa canzone mi piace… Il cantante e’ il lead guitarist dei royal city (più avanti). Purtroppo ho spesso il vizio di saltare la parte centrale del cd, passando dalla 8 alla 18 come nulla fosse, e così facendo mi perdo delle chicche. è una canzone decisamente piacevole, anche se forse manca il brio di certe altre nella compilation, per cui risalta meno.
10. Castanets: First Light’s Freeze – mi piace, anche se non sempre supera i canoni dettati dal mio umore, visto che e’ una canzone decisamente tranquilla, voce quasi impastata e chitarra e a volte questo non basta. In generale non ho ancora un’opinione su castanets, come con questa canzone, anche con le altre che ho sentito, a seconda dell’umore le considero le più belle in assoluto o una noia mortale.
11. Danielson: My Lion Sleeps Tonight – Non so perche’ ma mi viene sempre voglia di saltarla. Questa e la 12 sono le canzoni che conosco meno dell’album. No, non mi dice nulla… Il freak folk è un genere che mi piace solitamente, e anche questa canzone ha delle parti decisamente interessanti, ma nel complesso, c’è qualcosa che non va, troppo calma, troppo “experimental”….
12. Matthew Haseltine: One’s Head on the Bar – Mi piace un sacco la chitarra, ma gli altri effetti mi lasciano un po’ perplessa (anche se e’ il mio periodo contro tutto quello che anche solo lontanamente richiama il noise), non mi pento di averla saltata un sacco di volte (specialmente mentre guido)…
13. Sam Rosen: The Glow – Bella! Si ritorna ad uno stile piu’ folk, mi piace la sua voce, ci sono anche gli hand clapping, evvai! (niente video, sorry, ma ha una pagina su myspace).
14. Welcome Wagon: Sold! To the Nice Rich Man – Okay, qui c’e’ stato un amore al primo ascolto… Riassume un po’ la canzone perfetta per me, quella che non mi stanco di ascoltare. Una specie di prototipo, sentitela e saprete un po’ come la musica dovrebbe essere per me MOST of the times (poi c’e’ sempre la fase elettronica/twee pop/ noise /experimental/ rock/ classic rock in agguato)
15. Jason Brouwer: Up on Top of the Hill – Ora che la ascolto e’ carina, ma ha questo problema di essere troppo vicina alla 14 e alla 18… Bella voce, melodia tenue, dreamy, non mi e’ mai rimasta troppo impressa, ma forse il suo e’ piu’ un problema di localizzazione… Riascoltandola (over and over again, scrivendo il blog) non la trovo affatto male, in un certo senso però è più pacata delle altre e mi ha colpito meno.
16. lifestyles&vistas: Go to the Crossroads – Mi ha colpito oggi per l’incipit stile intervista, che in due anni non avevo ancora notato, e l’accenno a delitto e castigo. Come canzone mi ricorda troppo qualche altra canzone, non so tipo KTTunstall, magari mi sbaglio. Mi dà comunque l’idea di niente di nuovo, probabilmente perchè ogni volta che la ascolto continuo a chiedermi “ma che cosa mi ricorda???”
17. Roman Bolks: Scars & Options – hm….non male, semplice, chitarra più voce, come la 15 però non mi ha colpito particolarmente.
18. Sufjan Stevens: Opie’s Funeral Song – E’ bellissima! Triste, pazza, scary, creepy, dolce-amara. Provate a capire le parole. Provate a collegare le parole alla musica, al solito, come nella maggior parte delle canzoni che mi piacciono (mio difetto?) le parole sono molto piu’ crude della melodia. Volendo come melodia e’ piu’ da lullaby, che da omicidio/suicidio… Ho anche trovato un video per questa, anche se non è il video originale, comunque eccolo:
19. Shannon Stevens: If You Want Me – E’ stata on repeat in questi giorni nel mio stereo… è malinconica e un po’ amara. Lei ha una bellissima voce. La canzone continua il tono triste e melodioso della 18, quindi è posizionata benissimo nella compilation. Cattura, pur avendo un vicino come Sufjan Stevens e subito dopo i Royal City (Burning torch è un’altra delle mie preferite).
20. Royal City: Burning Torch – cambio stile dopo la 18 e la 19, è uno stacco piacevole dopo le altre canzoni. è più allegra come melodia e solare. Anche questa rientra nelle mie preferite.
21. Men of Old: Which Mobile Weapons – Non sopporto questa canzone, mi dispiace, non sono mai riuscita ad ascoltarla fino alla fine….
22. Jai Agnish:The Argument – Love Love Love!!!!!!!! Questa e’ una delle poche canzoni, che anche se mi resta in testa non mi dispiace per niente, anzi… (Altro merito, e’ stato cercando info su di lui che ho scoperto last.fm). Non sono riuscita a trovare le parole, quindi dovro’ basarmi su quello che mi sembra di capire, la sento una canzone triste, sofferta
23. Steven Lambke: Sophia – Bella :) Mi piace la sua voce, come suona la chitarra e il senso di pace che mi da’ questa canzone.
24. Elin Smith: Naa Lukker Seg Mitt Oye – Mi piace, il fascino di non sapere cosa dice, forse. Ma la sua voce e’ bellissima. Che strumento suona? Quasiasi cosa sia, mi piacerebbe poterlo imparare :) Un’ottima conclusione per una compilation di qualità notevole

Per maggiori info sulla compilation e qualche informazione su chi sono e perchè sono sulla compilation andate qui (direttamente alla pagina della label).

P.S.: Normalmente le compilation mi lasciano sempre perplessa, ma questa ha una buonissima qualità: sia dal punto di vista delle canzoni (ci sono parecchi inediti) sia dell’assemblaggio (ogni canzone è al posto giusto), oltre al fatto che 10 sono/sono state tra le mie all time favourites (il mio concetto di all time è assai relativo, comunque sono state per molto tempo e alcune lo sono ancora tra le mie preferite). La ascolto da 2 anni ormai, ma non mi ha ancora stufato ed è sempre piacevole da portare in macchina e tenerla on repeat per ore quando guido o da ascoltare mentre studio :)


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Categorie: Musica · recensioni: album
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